c'è del marcio in danimarca



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10 Comments:

  1. PetroniRiot said...
    Direktøren for det hele[il grande capo]
    visione mistolabica
    boati di risate
    un film fan-ta-sti-co
    stratigrafico e ipertestuale

    __*|*[concetto]*|*__

    lars von trier ha rappresentato (?)
    la fine della realtà,
    la morte degli affetti,
    la fine delle responsabilità soggettive,
    (delega iperbolica)
    "l'assenza delle cose da sé stesse ...
    il fatto che ogni cosa si ritiri dietro la propria apparenza ...
    in ciò consiste l'illusione materiale del mondo...
    ci proteggiamo mediante l'illusione formale della verità ..." (j.b.)

    -Kristoffen delega la propria esistenza nella forma e nella sostanza di un attore fallito/fallato
    -Ravn delega le sue responsabilità morali, all'inesistente grande capo
    -l'inesistente grande capo per mezzo della sua rappresentazione, delega le proprie (ir)responsabilità
    ad un ulteriore livello di simulazione, il grande capo del grande capo, il grande C
    -Kristoffen esternalizza le proprie responsabilità nei confronti dei lavoratori, cognitivi e non, della società,
    abdicando e consegnando, il tempo e la realtà di corpi senza organi(i dipendenti, anatomizzati e spacchettati durante tutto il film),
    sotto forma di contropartita economica [sempre per delega (per di più autoriprodottasi indipendentemente dalla volontà del delegante-Ravn)],
    agli islandesi, per un ultima rappresentazione del proprio fallimento.

    La scelta di una società It, terreno di coltura/cultura per le politiche di flessibilizzazione e precarità del lavoro
    [dell'esistenza],

    (delega/esternalizzazione)

    esternalizzazione della vita - "l'autunno in campagna può essere molto soffocante..."
    degli affetti - generati e vissuti per e.mail o trasposti in isterismi da fotocopiatrice
    la vita diventa precaria e senza controparte -
    - Il grande capo non c'è mai nella realtà filmica
    - il grande capo non esiste nella finzione del reale -
    (se trenta anni fa si lanciavano pietre contro edifici, persone e generici controllori di spazi fisici,
    oggi non esistono più nè muri del pianto nè san pietrini a cui rivolgere le proprie preghiere).

    lars von trier è un estremista/sadico e ci mostra per delega anche il film
    **[estremista]parte delle inquadrature sono gestite attraverso un sistema che si chiama - Automavision -
    -la camera è collegata ad un pc ed una volta stabilito l'angolo delle inquadrature
    il sw genera autonomamente le inquadrature e i tempi - jump-cut -)
    una commedia in costume aziendale dove i luoghi freddi e asettici, dettati da procedure e norme diventano contenitore provvisorio di realtà.

    [i luoghi neutri] dove la realtà del grande capo viene costruita e modificata tramite accordi e contratti
    (accordi e contratti che in assenza di sentimenti e affetti reali,
    inziano a vivere, sovrascivendo la realtà e sottraendosi alla volontà dei contraenti)
    __la finzione della realtà prende il sopravvento sulla realtà immaginata [l'illusione formale della verità]___
    gli incontri fra Kristoffen e Ravn in "luoghi neutri" [il retro del supermercato, il girdino botanico, la giostra per bambini]
    sempre più paradossali con il progredire del disastro

    **[sadico] sin dal primo riflesso
    ci tranquillizza;
    non vi preoccupate è una commedia
    e la commedia "serve a non pensare", ma ha delle regole ...
    [“la vita è come un film Dogma”, o “l’idea è Dio, anche se fosse Hitler lo scrittore”]
    ... poi solo pugni in faccia, fino al collasso sistemico della rappresentazione del nulla,"lo spazzacamino senza camino".

    dialoghi cut/up situazioni paradossali isterismi dialoghi "senza traccia" ironia tagliente ("vedi che ho due buchi")
    e l'eccezione, l'ex moglie di Kristoffen; unico personaggio imbrigliato ad una qualche forma di realtà reale.

    c'è del marcio, non solo in danimarca.
    Anonym said...
    Devo dire che dopo questa recensione(che Ghezzi se la sogna), il film mi piace ancora di piu'!
    maschinehaus said...
    io adoro von_boot!
    anche se depista postando nei commenti un post che più post non si puost
    Anonym said...
    ...Von de/postualizzazione...
    Anonym said...
    please,qual'e' la traduzione letterale del titolo?who knows?
    Anonym said...
    von_boot è gianni minà!
    Anonym said...
    noooo! von_boot è paola perego
    Anonym said...
    io sapevo che era il giovane holden
    Anonym said...
    IO SO CHE E' GENGIS KHAN. .. . .
    Anonym said...
    VON BOOT C'E'

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